Parte malissimo l'Accademia Italiana Privacy.. check: https://anon-italy.blogspot.com/2019/05/accademia-italiana-della-privacy.html … #Hacked #Defaced #GDPR #privacy #Anonymous #LulzSecITApic.twitter.com/X52orlB7wc
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Mah sinceramente anche se fosse così, secondo me la faccenda non fa che diventare ancora più ridicola per i portali che subiscono questo tipo di attacchi
Completamente d'accordo! La maggior parte dei siti istituzionali e aziendali risalgono al mille avanti Cristo, sviluppati con buchi e tecnologie antidiluviane.
Se la via più semplice è SQL injection perché complicarsi la vita cercandone altre più ardue ?
Vero. Un artista che fa una O con il bicchiere, rimane pur sempre un artista
Pensa se lo fa un quindicenne che si annoia, quanto ci mette uno che invece si tiene per sé la falla e la usa per campagne di phishing, ricatti o spionaggio.
Infatti è preoccupante.. Visto che i siti con vulnerabilità li trovi con qualche qualche Google Dork... Anzi, non serve manco cercarli, basta fare una carrellata di tutti i siti amministravi italiani :(
Non si parla né di hacker né di 15enni; ma si parla di: quali sono gli standard con il quale si tira su un sito web in Italia? La risposta è semplice.
Verissimo. Gli standard italiani sono penosi, soprattutto per PA e GOV. Questo succede fin quando si vuole risparmiare o facendosi fare il sito dal cugggino che ne capisce del computer
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